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YO-IFOS Italy

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Grazie al percorso svolto in ambito Societario (SIOeChCF) dal 2016 nella gestione Web e Social Media relativa alla Società e ai Congressi Nazionali SIO di Sorrento 2017, Napoli 2018 e Rimini 2019 e grazie al lavoro svolto per il GOS (gruppo dei Giovani Otorinolaringoiatri SIOeChCF) di cui sono orgoglioso di essere uno dei soci fondatori, mi è stato chiesto di entrare a far parte dello YO-IFOS.

 

Facciamo un passo indietro, cosa è lo IFOS?

Si tratta della Federazione Internazionale delle Società di Otorinolaringoiatria, che raggruppa più di 50.000 specialisti in tutto il mondo (120 nazioni). Il Congresso IFOS si tiene ogni 4 anni; il prossimo sarà organizzato a Vancouver nel 2021.

The International Federation of ORL Societies (IFOS), is a non-political organization representing over 50,000 Otolaryngologists belonging to about 120 member nations. There is a huge global discrepancy in available resources and manpower and this greatly modulates our activity.

IFOS was founded in 1965 to provide continuity between World Congresses, it has evolved to deal on a global basis with the problems of people with ORL disease by means of an active secretariat and committee structure; lobbying the World Health Organization; a leader in the global program for hearing loss prevention; providing interchange between centers, especially in Europe through the Twin Cities Project; publishing a newsletter and mainting the interactive website. It has a continuing medical educational role and has developed a model undergraduate curricula; it has now initiated CME conferences between World Congresses and recently started the Worldwide Action “Hearing for All”.

 

Ora siamo pronti a chiederci, allora cosa è lo YO-IFOS?

E’ lo YOung doctors group (fino a 45 anni) dello IFOS, da qui l’acronimo YO-IFOS! Fu fondato a Parigi nel 2017; il suo Consiglio Direttivo si riunisce anche in occasione dei congressi CEORL-HNS che si tengono ogni 2 anni (dunque anche a Bruxelles lo scorso mese, ndr).

During the IFOS meeting held in Paris last June 2017, the “Young Physicians Group” was created. It targets young ENT physicians, aged 30 to 45, enrolled in an academic career or ongoing education, across the world and ENT subspecialties. This group has the ambition to fulfill 4 missions: education, research, congress participation, and networking.

Concerning education, YO-IFOS will develop teaching materials and gather international guidelines in order to make information easily available for ENT in open access across the world; it will also foster collaborative works such as meta-analyses and literature reviews. As for research, YO-IFOS will encourage networking and collaborative research programs. YO-IFOS will also try to improve the participation of young physicians in international meetings by helping to elaborate scientific programs, workshops, roundtables and eventually organizing specific sessions. And lastly, the fourth aim of the group is to promote international mobility of young physicians to encourage medical, research and humanitarian exchanges. This will be facilitated by the development of a dedicated website where curriculum vitae and training proposal will be posted. In order to fulfill these missions, committees composed each of one head and 6-10 members will be created.

 

Da poche settimane faccio parte del Networking Committee, che con l’ausilio dei Social Media (e non solo, ndr) vuole favorire lo scambio di informazioni e di idee, nonché la creazione di una vera e propria rete di giovani specialisti Otorinolaringoiatri. In questo modo essi possono confrontarsi con coetanei di altre regioni/nazioni e condividere le tappe delle proprie carriere lavorative. Si favorisce in questo modo la formazione attraverso observership e/o fellowship in Centri di rilievo situati in Paesi anche lontani.

The YO-IFOS group aims to enhance the connectivity between young otolaryngologists.  The exchange of information and ideas will be fostered and this networking aspect of YO-IFOS will naturally link to the research, education and congress-based aspects of its work.

YO-IFOS has an excellent starting platform; members have a common interest in ENT and are likely to share a similar life and career stage. The two aspects of networking  – professional and social – are often linked. It is our vision that YO- IFOS networking will include the development of quality relationships between individuals and centres and it is hoped that we can take advantage of new technologies to communicate and network. The international mobility of young otolaryngologists will also be promoted to enable clinical, academic and research visits and exchanges.

The YO-IFOS group aims to enhance the connectivity between young otolaryngologists.  The exchange of information and ideas will be fostered and this networking aspect of YO-IFOS will naturally link to the research, education and congress-based aspects of its work.

YO-IFOS has an excellent starting platform; members have a common interest in ENT and are likely to share a similar life and career stage. The two aspects of networking  – professional and social – are often linked. It is our vision that YO- IFOS networking will include the development of quality relationships between individuals and centres and it is hoped that we can take advantage of new technologies to communicate and network. The international mobility of young otolaryngologists will also be promoted to enable clinical, academic and research visits and exchanges.

To increase potential for communication and collaboration within YO-IFOS

  • Congress-based networking
  • E-networking – a web-based forum / ‘communication portal’
  • YO-IFOS members directory
  • Creation of YO-IFOS exchange programs / observerships


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CEORL-HNS 2019 Bruxelles

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Durante il CEORL-HNS (Congresso delle Società Europee di Otorinolaringoiatria) 2019 tenutosi a Bruxelles dal 29 giugno al 3 luglio, ho rappresentato la Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF) con una presentazione Power Point di carattere informativo e divulgativo a 360° sulla Società. Lo scenario in cui si è tenuta la mia relazione è stata quella del Villaggio delle Società Confederate, un’area riservata allo scambio scientifico-culturale inter-societario all’interno della bellissima sede congressuale dello Square Bruxelles Convention Centre. Il Congresso è stata un’opportunità di crescita personale e professionale, grazie al confronto con giovani colleghi prevalentemente europei che stanno affrontando un percorso di crescita lavorativa simile al mio (seppure diverso) mi ha fatto vedere le cose da una prospettiva diversa. Ho partecipato alla cena del Presidente (Marc Remacle) tenutasi in una caldissima serata domenicale, in cui ho messo il seme per il prossimo progetto (inter)societario. Se parlassimo di fotografia, potremmo dire che ho cambiato lente per passare da una focale più lunga ad una più corta. Nel contempo il livello delle relazioni nelle varie sessioni è stato altissimo; ho seguito prevalentemente oncologia testa-collo e laringologia.

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#ceorlhns2019 #SIOeChCF #WeAreOto

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Sunset in Bruxelles. #ceorlhns2019

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GOS: gruppo dei Giovani Otorinolaringoiatri SIOeChCF

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Il gruppo dei Giovani Otorinolaringoiatri SIOeChCF (GOS) è composto da tutti i medici specialisti soci della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF) in regola con la quota sociale di età inferiore o uguale a 40 anni. Missione specifica del GOS è quella di promuovere la ricerca scientifica, la formazione, la rete comunicativa a livello nazionale e regionale dei giovani specialisti e dei medici in formazione specialistica; di stimolare, ispirare e organizzare la loro partecipazione alla vita della Società, nonchè il riconoscimento del GOS stesso all’interno dello Statuto e del Regolamento della SIOeCHCF.

Il Dott. Gennaro Russo è un Socio fondatore del GOS: nel 2018 grazie all’impegno e alla lungimiranza di tre Presidenti della SIOeChCF (Prof. Carlo Antonio Leone, Prof. Ettore Cassandro, Prof. Claudio Vicini) e tre giovani membri della Società (tra cui il sottoscritto, ndr) è stato fondato il gruppo giovani (GOS). Il Dott. Russo è membro del Comitato Web/Comunicazione grazie all’esperienza maturata durante l’incarico fiduciario ricevuto nel lontano 2016 dalla SIOeChCF in qualità di co-responsabile della Comunicazione e delle attività relative al Web e ai Social Media. Infatti, il Dott. Russo ha curato il rinnovamento del sito web della SIOeChCF, ha creato e attualmente gestisce i Social Media della SIOeChCF e del GOS.

 

Il Consiglio Direttivo è composto da:

  • 1 Coordinatore Nazionale
  • 1 Vice-Coordinatore Nazionale
  • 5 Comitati composti a loro volta da 2 membri referenti operativi

 

I comitati sono nel dettaglio:

  • Comitato Comunicazione/Web
  • Comitato Congresso Nazionale
  • Comitato Ricerca e Formazione
  • Comitato Management sanitario e Assicurativo
  • Comitato Attività Regionali

 

Nello specifico le mansioni dei singoli comitati:

  • Comitato Comunicazione/Web

Il comitato si occupa di condividere sul Web casi clinici, revisioni di articoli di letteratura e altro materiale formativo rivolto all’attenzione dei membri del GOS, corsi e congressi (previo confronto con il Comitato Ricerca e Formazione) nonché di gestire la pagina ufficiale del GOS su Facebook e su altri Social Network.

  • Comitato Congresso Nazionale

Il comitato ha il compito di curare e promuovere la parte organizzativa e divulgativa degli spazi riservati al GOS nell’ambito del Congresso Nazionale della SIOeChCF e di organizzare l’Assemblea Nazionale del GOS e gli eventi sociali connessi.

  • Comitato Ricerca e Formazione

Il comitato promuove, organizza e porta a compimento progetti di ricerca su base nazionale o internazionale tramite l’avallo e il supporto della SIOeChCF. Il Comitato si occupa di promuovere e organizzare eventi formativi (corsi di dissezione, corsi di aggiornamento, etc.) a livello locale con l’aiuto dei referenti regionali, nazionale ed internazionale con l’aiuto dei referenti GOS internazionali. Il Comitato ha inoltre il compito di accettare o rifiutare eventuali richieste di patrocinio GOS o sponsorizzazione di corsi e congressi sui social GOS, previo confronto con il comitato comunicazione/WEB.

  • Comitato Management Sanitario e Assicurativo

Il comitato si occupa della tutela degli interessi della Specialità di Otorinolaringoiatria in ambito di Politica sanitaria. In particolare il compito del comitato è di proporre , in accordo con la SIOeChCF, linee guide societarie condivise partecipandovi attivamente. Inoltre il Comitato ha il compito di configurare profili di rischio professionale ad hoc per i giovani specialisti, tenendo rapporti diretti con le compagnie assicurative.

  • Comitato Attività regionali

Il comitato si occupa attivamente della creazione e diffusione delle attività del GOS su tutto il territorio nazionale. In particolare i membri del comitato dovranno seguire in maniera diretta e promuovere le attività dei gruppi regionali del GOS, supervisionando gli aspetti scientifici ed organizzativi in caso di giornate di aggiornamento o congressi regionali. Ai membri del comitato spetta inoltre il ruolo di raccordo tra il direttivo e i rappresentanti regionali.

Il regolamento è stato letto e approvato dal Consiglio Direttivo Costituente e risulta effettivo a partire dal 01/05/2019.


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La SIOeChCF 2.0

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La Società Italiana di Otorinilaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale fu fondata nel 1891 e ai tempi aveva anche un nome diverso, si chiamava SILOR (Società Italiana di Laringologia, Otologia e Rinologia). Solo in tempi più recenti, nel 1976, l’assetto societario è diventato quello che noi tutti conosciamo, grazie alla “fusione” della AOOI (Associazione Otorinolaringoiatri Ospedalieri Italiani) e della AUORL (Associazione Universitaria Otorinolaringologi).

 

Per tutti gli approfondimenti sulla storia societaria, vi rimando al bellissimo manoscritto di Dino Felisati dal titolo “I cento anni dell’Otorinolaringoiatria Italiana” (link).

In tempi più recenti, dal 2016, grazie anche al mio contributo la SIOeChCF ha compiuto i passi decisivi entrare a pieno titolo nel Web e nei Social Media. Per i più pignoli ci tengo a precisare che la SIOeChCF aveva già un sito web, che tuttavia aveva una veste grafica poco efficace, era lento e molto macchinoso; inoltre non veniva aggiornato periodicamente. Tutto il resto è stato creato ex novo.

Andiamo con ordine, quali sono i Social Media della SIOeChCF?

Email:

  • sioechcf@sioechcf.it
  • gruppogiovani@sioechcf.it

Si è configurata in questo modo la SIOeChCF 2.0: una società smart, dinamica e vicina ai suoi soci, che strizza l’occhio ai più giovani.


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Cancro della laringe: update diagnosi e terapia 2016

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Il cancro della laringe: un update sulla diagnosi e sul trattamento a Napoli 11-3-2016, presso l’Ordine dei Medici.

Amici e Colleghi,

Vi invito a partecipare al Convegno “I tumori della laringe: gestione multidisciplinare. Impatto del cancro sulla prognosi e sulla qualità della vita.” che si terrà il giorno 11-3-2016 all’Ordine dei Medici di Napoli e provincia.
Questo evento è stato fortemente sentito e voluto dal Prof. Carlo Antonio Leone, Direttore della U.O.C. di Otorinolaringoiatria dell’A.O.R.N. dei Colli – Ospedale Monaldi di Napoli. Scopo del convegno è di sensibilizzare i MMG e gli specialisti ambulatoriali (ORL, oncologi, radioterapisti) alla diagnosi precoce del cancro della laringe. Diagnosi precoce spesso vuol dire prognosi migliore.
Il congresso è gratuito, accreditato ECM ed ha il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Napoli (OMCEO) e dell’Associazione Italiana Laringectomizzati (AILAR). 
Ci saranno relazioni interessanti sul work-up diagnostico del cancro della laringe, sul ruolo della diagnostica per  immagini (morfologica e funzionale), le indicazioni ai principali interventi chirurgici (laser e laringectomie a cielo aperto), indicazioni al trattamento radioterapico e chemioterapico. Si parlerà anche di protesi tracheo-esofagea.
Ci vediamo il 13 marzo all’Ordine dei Medici di Napoli, Vi aspettiamo numerosi.

Dott. Gennaro Russo
AORN dei Colli – Ospedale Monaldi
Segreteria Scientifica

 brochure

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VPPB (vertigine parossistica posizionale benigna): insuccessi e forme atipiche

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VPPB (vertigine parossistica posizionale benigna): insuccessi e forme atipiche.

Oggi 29 gennaio 2016 presento al XVII congresso della Associazione Ospedaliera Italia Centromeridionale Otorinolaringoiatria una relazione dal titolo “La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB): insuccessi e forme atipiche.”

La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) rappresenta il 30% delle diagnosi nell’ambito delle vestibolopatie nella popolazione generale, con un’incidenza del 0.6% e una prevalenza del 2.4%. Si tratta di una maculo-canalopatia caratterizzata da un eccessivo distacco degli otoconi della macula dell’utricolo e/o da una mancata solubilizzazione degli stessi nell’endolinfa. Il quadro clinico è caratterizzato da sintomi statici (disequilibrio) e sintomi dinamici (vertigine da posizionamento).

I sintomi e segni vestibolo-oculomotori generati da manovre cliniche (esame vestibolare) che rendono “tipica” una VPPB includono l’evocabilità e la risposta alle manovre cliniche (segni e sintomi) e le caratteristiche tipiche del nistagmo (ny) quali latenza, parossismo, inversione in ortostatismo (per i canali verticali) e fatigabilità.

Tuttavia, in una percentuale variabile di casi la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) può manifestarsi con “atipie” e configurare il quadro di vertigine parossistica posizionale (VPPB) “atipica“. In questi casi, uno o più sintomi e/o segni vestibolo-oculomotori generati da manovre cliniche che rendono “tipica” una VPPB vengono meno. Le “atipie” interessano la latenza (incremento di latenza fino a 20” e oltre), la modalità di comparsa (negatività delle manovre “classiche” di posizionamento di Dix-Hallpike e Pagnini-McClure) e le caratteristiche del ny (presenza di nistagmo down-beat torsionale), la non evocabilità del ny o della vertigine e la refrattarietà al trattamento.

Le diagnosi differenziali includono possibili cause periferiche (deiscenza canalare) e centrali di vertigine da posizionamento, con o senza un ny da posizionamento (down-beat e/o torsionale). Infatti, la VPP da lesione centrale tronco-cerebellare non può essere considerata una VPP “atipica” poiché non è in primis una VPPB.

Le forme “atipiche” di VPPB interessano prevalentemente i canali verticali (CSP>>CSA) e hanno una prevalenza del 7-8%. Conoscere la variabilità di manifestazione clinica e strumentale di questa patologia, che rappresenta la patologia labirintica più frequente in assoluto, permette allo specialista di riconoscere e trattare correttamente tali forme. In questi casi l’esperienza dell’esaminatore stesso rappresenta un valore aggiunto.

Anche le forme “tipiche” di vertigine parossistica posizionale benigna possono essere fonte di insuccessi; se refrattarie al trattamento entrano a far parte delle VPP “atipiche”. In tal caso la riabilitazione vestibolare può essere indicata.

Dott. Gennaro Russo
Medico-Chirurgo, Specialista in Otorinolaringoiatria
C.so Garibaldi 38 – Afragola
Prenotazioni: 333-1140738

Bibliografia essenziale:

Büki B. Typical and atypical benign paroxysmal positional vertigo: literature review and new theoretical considerations. J Vestib Res. 2014;24(5-6):415-23.   Leggi l’abstract
Marcelli, Vestibologia Clinica , Ed. Materia Medica 2013   Acquista il testo
Neuhauser, Epidemiology of vertigo, Curr Opin Neurol. 2007.
von Brevern, Epidemiology of benign paroxysmal positional vertigo: a population based study, J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2007.

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Malattia di Menière: trattamento con gentamicina intratimpanica

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Malattia di Ménière: trattamento con gentamicina intratimpanica

Oggi sono a Roma al 7° Workshop Internazionale sulla Malattia di Menière (17-20 ottobre 2015), ho una relazione sul trattamento della Malattia di Menière con iniezioni intratimpaniche di gentamicina. Si tratta di un comune antibiotico aminoglicosidico, che tuttavia viene impiegato, una volta iniettato nell’orecchio medio, per la sua capacità di distruggere in maniera selettiva le cellule dell’apparato vestibolare. Tale molecola mostra selettività per le cellule ciliate di tipo 1 e per le “dark cells”. In questo modo si offre un’alternativa ai pazienti che non beneficiano del trattamento medico.

Recentemente è stata pubblicato una nuova classificazione della Malattia di Menière, che è un’evoluzione della precedente del 1995 (AAO-HNS) e prevede solo due classi: Malattia di Menière definita e probabile.

Lopez-Escamez JA, Carey J, Chung WH et Al. Diagnostic criteria for Menière’s disease. Consensus document of the Bárány Society, the Japan Society for Equilibrium Research, the European Academy of Otology and Neurotology (EAONO), the American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery (AAO-HNS) and the Korean Balance Society. Acta Otorrinolaringol Esp. 2015 Aug 12. pii: S0001-6519(15)00096-5. doi: 10.1016/j.otorri.2015.05.005. PubMed PMID: 26277738. 

I dati dello studio, tra cui quelli relativi all’esame vestibolare, con protocollo di somministrazione di gentamicina a basso dosaggio, mostrano un ottimo controllo dei sintomi vertiginosi, che persiste fino a 4 anni dal trattamento e un miglioramento della disabilità legata alla malattia. L’udito è pressoché invariato nella maggior parte dei pazienti, anche se, come previsto e riscontrato dalla maggior parte degli studi pubblicati in letteratura, una piccola percentuale dei pazienti ha avuto una perdita uditiva importante.

Vi invito a leggere il power point. Vi invito a citare la referenza (Russo Gennaro 2015), qualora vogliate impiegare il contenuto delle mie slides, che costituiscono proprietà intellettuale.

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Afragola: Medico-Chirurgo Specialista in Otorinolaringoiatria, disturbi dell’equilibrio e dell’udito

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Otorino ad Afragola: Medico-Chirurgo Specialista in Otorinolaringoiatria, disturbi dell’equilibrio e dell’udito.

Lo Studio Medico del Dr. Gennaro Russo, Specialista in Otorinolaringoiatria (otorino, ORL) e Chirurgia della Testa e del Collo ha una sede situata nei pressi di Napoli, nel comune di Afragola.

Napoli sorge quasi al centro dell’omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico Vesuvio e delimitato ad est dalla penisola sorrentina con Punta Campanella, ad ovest dai Campi Flegrei con Monte di Procida, a nord ovest-est dal versante meridionale della piana campana che si estende dal lago Patria al nolano.

Lo Studio impegna le sue forze e le sue risorse, sia per pazienti adulti che pediatrici, nell’ambito di:

La diagnostica Otorinolaringoiatrica (otorino, ORL) che viene offerta ad Afragola coniuga i continui progressi tecnologici e scientifici con la salute del Paziente, avvalendosi di strumenti e metodologie all’avanguardia e delle migliori risorse umane.

Visita Afragola, ecco i suoi punti di interesse.

Basilica di Sant’Antonio di Afragola
Il santuario, poi elevato a basilica minore, fu eretto in stile barocco a partire dal 1633 con annesso convento dei frati minori riformati dell’ordine francescano, nonostante l’opposizione dei domenicani. L’interno, rivestito di marmi, è a tre navate, con abside e cappelle sul lato sinistro. In Basilica è conservato un miracoloso crocifisso attribuito a frate Umile da Petralia la statua in legno di Sant’Antonio di Padova del XVII secolo collocata in un grande tabernacolo del 1922 conosciuto come “Trono del Santo”, un pulpito marmoreo di Francesco Jerace, e altre opere d’arte di rilievo. Nella sacrestia un dipinto di Agostino Beltranio raffigurante l’apparizione del Bambino Gesù a Sant’Antonio (1630). Sulla sinistra del Santuario si erge l’alto campanile costruito a partire dal 1950.

Il culto di Sant’Antonio ha reso il santuario un celebre luogo di pellegrinaggio (con festa il 13 giugno), facendo di Afragola la “Padova del Sud”. Dal 18 febbraio 1995 il santuario è ufficialmente gemellato con la Basilica di Sant’Antonio in Padova, ma contatti informali sono esistiti da sempre, in quella occasione i Frati Minori Conventuali di Padova donarono alla città una importante reliquia del Santo, conservata in una cappellina nella parte posteriore del Trono del Santo.

Il convento, con il collegio serafico, ospita la Biblioteca del Convento di Sant’Antonio che raccoglie oltre quindicimila volumi, tra cui numerosi pezzi unici o rari.

Piazza del Municipio di Afragola
In origine esisteva come piccolo slargo con il nome di “piazza dell’Arco”. Vi si affacciava la piccola chiesa di San Nicola di Bari. L’antica universitas, organizzazione degli abitanti che rappresentava la città, che si era riunita inizialmente nella chiesa di Santa Maria della Misericordia (piazza Ciampa), prese in affitto nella prima metà del XVIII secolo alcuni ambienti di “palazzo Tuccillo” in via San Giovanni.

Nel 1860 si decise di abbattere alcuni edifici, compresa la chiesa di San Nicola, tra la via suddetta e il vicolo dell’Arco per creare una piazza antistante; fallite le trattative per l’acquisto del palazzo Tuccillo, una nuova sede municipale fu eretta nel 1870 sul fondo della piazza, ad opera degli architetti Carlo Ciaramella e Francesco Danise.

Sull’attuale piazza si affaccia anche il “palazzo Migliore”, del XVII secolo.

Castello di Afragola
Documentato dal 1495, fu probabilmente costruito dopo il 1420 dalla famiglia che deteneva in quel momento il feudo di Afragola (Capace-Bozzuto). Secondo la tradizione fu residenza della regina Giovanna II d’Angiò. Si presentava in origine come un vasto quadrilatero protetto da quattro torri e circondato da un fossato, più tardi riempito.

Nel 1571 fu venduto alla universitas, corrispondente all’attuale comune. In stato di degrado fu venduto nel 1726 a Gaetano Caracciolo duca di Venosa, che lo restaurò. Nuovamente in abbandono alla fine del secolo, vi fu installato un orfanotrofio.

Attualmente il castello ospita una scuola dell’infanzia e primaria paritaria, denominata Addolorata, il cui ente gestore è la Città di Afragola, la cui frequenza è gratuita. Tale scuola è erede dell’orfanotrofio gestito dalle Suore Compassioniste Serve di Maria nel secolo scorso in base a un protocollo d’intesa, non più vigente, siglato tra la fondatrice della Congregazione, la beata suor Maria Maddalena Starace, e l’amministrazione comunale. La Congregazione ha ancora una comunità nel castello, che ospita anche il centro di accoglienza diurno “Il Bruco”, semiconvitto per ragazzi in difficoltà gestito da una cooperativa sociale.

Villa comunale di Afragola
Esiste anche un parco, vicino alla basilica di S. Antonio, adibito a villa comunale. Detto dai ragazzi del posto “La pineta”, è un importante luogo di ritrovo per i giovani è le famiglie, ospitando concerti e manifastazioni varie.

Altre chiese di Afragola
Il territorio comunale di Afragola è disseminato di chiese e cappelle, quasi tutte di rilevante interesse storico-artistico, architettonico o culturale. Ad eccezione di Santa Maria la Nova e di alcune cappelle non più esistenti in località Cantariello e in contrada Salice, gli edifici di culto sono tutti situati nell’abitato principale del Comune. Negli anni ’60 il territorio risultava essere suddiviso in oltre 40 parrocchie, ridotte a 12 negli anni ’90 e rimaste, attualmente, a sole 8 con l’ultimo ridimensionamento operato dalla Diocesi di Napoli, che ha anche esteso i confini del decanato a Casoria (precedentemente, il decanato, XV, si chiamava “Afragola” e comprendeva il territorio del comune di Afragola precedente all’istituzione del comune di Casalnuovo di Napoli). Tali riforme si sono rese necessarie, nonostante l’incremento della popolazione, a causa della penuria di sacerdoti secolari.

Le chiese più antiche e le chiese più rilevanti sotto il profilo artistico sono le seguenti:

-Parrocchiale di Santa Maria d’Ajello di Afragola. Fondata nel 1190, si trova in pieno centro storico. Secondo la tradizione ha inglobato una precedente cappella, esistente prima di Santa Maria la Nova. Fu rimaneggiata nel 1583 (aggiunta delle navate laterali) e nel 1780. In una cripta sotterranea erano ospitate le tombe. Conserva dipinti di Giovan Angelo Criscuolo (tardo Cinquecento), di Alessandro Viola (1695) e di Angelo Mozzillo, che era peraltro un parrocchiano (1787). Sulla sinistra della chiesa le si accostò tra il 1603 e il 1608 la cappella della Confraternita dell’Immacolata Concezione, ristrutturata nel 1867. Conserva un dipinto di Girolamo Imparato.
-San Marco in sylvis di Afragola (che insieme a San Marco all’olmo costituisce la parrocchia di San Marco evangelista). Costruita in un territorio all’epoca campestre e forse paludoso (donde il complemento di termine in sylvis) probabilmente intorno al 1179, fu diverse volte rimaneggiata (in particolare si ebbe un innalzamento del pavimento). Alla costruzione originaria risale il campanile. Sul muro esterno dell’abside è inserita la pietra di San Marco, sulla quale, secondo la devozione popolare, si sarebbero seduti in momenti diversi San Marco e San Gennaro. Nel XVII secolo la sede parrocchiale fu trasferita a San Marco all’olmo (costruita nel 1615 e ampliata nel XIX secolo), più facilmente accessibile.
-San Marco all’olmo di Afragola (sede della parrocchia di San Marco evangelista). Fu eretta nel 1615, in séguito a un decreto della curia arcivescovile di Napoli finalizzato a dotare le anime del quartiere di Casavico, la cui chiesa parrocchiale era San Marco in sylvis, di una cappella più facilmente accessibile. Nonostante il successivo ampliamento, dovuto al progressivo trasferimento degli uffici parrocchiali, mantiene ancora la struttura originaria, di cui è intatto il puro stile barocco. Nonostante l’espansione del XX secolo che ha determinato l’urbanizzazione totale della zona intorno alla chiesa di San Marco in sylvis, più popolosa rispetto alla parte storica di Casavico, gli uffici parrocchiali sono rimasti ubicati a San Marco all’olmo.
-Parrocchiale di San Giorgio martire di Afragola. Situata alle spalle del Castello, fu eretta tra il 1695 e il 1702 al posto di una precedente cappella. Questa, attestata dal 1131 e rimaneggiata nel 1380, sorgeva nel punto più alto della città e andò distrutta nel terremoto del 1688. La cupola, opera dell’architetto Blasotti, fu realizzata nel 1741. Il campanile, di Mario Gioffredo, è del 1772. Accanto è possibile ammirare la cappella dell’Ave Gratia plena, rimasta intatta sin dal XII secolo, anche se chiusa al pubblico perché in corso di restauro (in realtà il restauro è stato deliberato e autorizzato dalla competente soprintendenza già da diversi anni, ma non è mai partito).
-Parrocchia del Sacratissimo Rosario di Afragola. Eretta nel 1602 insieme al vicino convento dei domenicani, si trova in centro storico. Ha subìto diversi rimaneggiamenti e fu restaurata da ultimo nel 1989 a seguito dei danni subiti nel terremoto del 1980.
-Chiesa madre del cimitero di Afragola (rettoria). Di stile neoclassico, fu eretta, su progetto dell’architetto Ferdinando Patturelli, nel 1841, quando fu costruito il nuovo cimitero in località Cantariello.
-Santa Maria della misericordia di Afragola: edificata alla fine del XV secolo dall’Ordine dei servi di Maria, subì radicali rifacimenti nel 1857, nel 1938 e nel 1970. Si trova in via Ciampa.
-San Giovanni battista di Afragola. Innalzata presso l’attuale piazza Municipio (ove è situata anche la chiesa di San Giuseppe) tra il XV e il XVI secolo, fu rimaneggiata nel 1784.
-Santuario dei Sacri Cuori di Afragola. Situato nel centro storico vi è annesso il convento dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria fondati da San Gaetano Errico. Nel complesso monumentale è situato un teatro con oltre 500 posti a sedere; il teatro, intitolato a P.Giuseppe Bottiglieri e danneggiato dal terremoto del 1980, è stato riaperto dopo i lavori di ristrutturazione nel 2010.
San Michele arcangelo. Costruita agli inizi del Novecento su modello classicheggiante, è stata soppressa come sede parrocchiale con la costruzione del rione Salicelle, la cui chiesa, intitolata al santo medesimo, è stata eretta in sede parrocchiale.
Altre sedi parrocchiali sono Sant’Anna e Santa Maria delle grazie.

Tra le numerose sedi parrocchiali soppresse sono da ricordare Sant’Antonio abate (via Antonio Guerra), Santa Veneranda (piazza Ciampa), Santa Maria delle grazie (via Domenico Morelli, angolo via Arturo de Rosa, che fu sostituita dalla nuova sede) e varie chiese non parrocchiali intitolate alla Madonna, come quella dell’Immacolata (Via Milano) o del Rosario di Pompei (Corso Vittorio Emanuele).

Rilevantissima sotto il profilo storico – artistico è, infine, la chiesa di Santa Maria La Nova, detta Scafatella, intitolata alla Madonna di Costantinopoli, situata nella borgata Capo Mazzo (di fronte all’ingresso dei centri commerciali della contrada omonima). Si è ritenuto che risalisse al XII secolo, ma recenti studi ne hanno posticipato la costruzione al XV.

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Dr. Gennaro Russo – Facebook

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Dr. Gennaro Russo – Facebook

Ciao a tutti,

Ho creato la mia pagina Facebook dal titolo “Otorinolaringoiatria, disturbi dell’equilibrio e dell’udito” per parlare con amici e pazienti di alcune delle più frequenti patologie che interessano la branca dell’Otorinolaringoiatria. Tra di essi troveranno ampio spazio i disturbi dell’equilibrio e dell’udito.

Facebook è un servizio di rete sociale lanciato nel febbraio 2004, posseduto e gestito dalla società Facebook Inc., basato su una piattaforma software scritta in vari linguaggi di programmazione. Il sito, fondato ad Harvard negli Stati Uniti da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes, era originariamente stato progettato esclusivamente per gli studenti dell’Università di Harvard, ma fu presto aperto anche agli studenti di altre scuole della zona di Boston, della Ivy League e della Stanford University.

In medicina, l’Otorinolaringoiatria è la disciplina chirurgica specialistica che si occupa del trattamento medico e chirurgico delle patologie dell’orecchio, del naso, della faringe, della laringe e delle altre strutture correlate della testa e del collo, tra cui anche il trattamento chirurgico alla tiroide e paratiroidi, nonché quello medico e chirurgico alle tonsille e alla ghiandola parotide, la più grande ghiandola salivare.

Nonostante le diverse parti appaiano poco correlate, è comune che siano affette congiuntamente da uno stesso processo patologico, sia esso infettivo, tumorale, traumatico o di altra natura, per cui vengono trattate da uno specialista unico. È per questo motivo che l’Otorinolaringoiatra tratta anche la patologia del nervo facciale, che segue un decorso anatomico proprio nelle regioni menzionate precedentemente.

L’Otorinolaringoiatra è quindi il chirurgo di riferimento per interventi riguardanti non solo la triade anatomica di orecchio, naso e laringe, ma anche del distretto cervico-facciale e del basicranio in generale. Il termine deriva direttamente dal greco ὠτορινολαρυγγολογία che sta appunto per studio di orecchio, naso e laringe rispettivamente.

Ad oggi ho già pubblicato diversi articoli, consultabili sulla pagina Facebook.Vi incoraggio a commentare gli articoli, intervenire e fare domande.

Dott. Gennaro Russo
Medico-Chirurgo, Specialista in Otorinolaringoiatria
C.so Garibaldi 38 – Afragola
Prenotazioni: 333-1140738

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Vertigine e disturbi dell’equilibrio: Dott. Gennaro Russo, Otorino

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Vertigine e disturbi dell’equilibrio: Dott. Gennaro Russo Otorino.

Lo Studio Medico del Dr. Gennaro RussoSpecialista in Otorinolaringoiatria (otorino, ORL) e Chirurgia della Testa e del Collo ha una sede situata nei pressi di Napoli, nel comune di Afragola.

Napoli sorge quasi al centro dell’omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico Vesuvio e delimitato ad est dalla penisola sorrentina con Punta Campanella, ad ovest dai Campi Flegrei con Monte di Procida, a nord ovest-est dal versante meridionale della piana campana che si estende dal lago Patria al nolano.

Lo Studio impegna le sue forze e le sue risorse, sia per pazienti adulti che pediatrici, nell’ambito di:

La diagnostica Otorinolaringoiatrica (otorino, ORL) che viene offerta ad Afragola coniuga i continui progressi tecnologici e scientifici con la salute del Paziente, avvalendosi di strumenti e metodologie all’avanguardia e delle migliori risorse umane.

Vertigine e disturbi dell’equilibrio: Dott. Gennaro Russo ORL.

La vertigine è un sintomo caratterizzato dall’illusione di rotazione o movimento. La vertigine è causata da un alterato funzionamento del sistema dell’equilibrio o apparato vestibolare, che può manifestarsi sotto forma di un’asimmetria periferica acuta o una dismodulazione centrale acuta del guadagno del riflesso vestibolo-oculomotore (VOR). Vertigine dal latino vertere (ruotare).
Il disequilibrio, a differenza della vertigine, è un sintomo meno specifico e non topodiagnostico. Esso è descritto come incapacità a mantenere l’equilibrio. Topodiagnostico vuol dire che non è specifico di una lesione dell’apparato vestibolare, ne tantomeno può escludere una lesione dell’apparato vestibolare stesso. Tale sintomi, infatti, può essere causato da patologie del labirinto e del sistema vestibolare centrale.

La valutazione clinica del sistema dell’equilibrio prende il nome di esame vestibolare o esame otoneurologico. Può essere eseguito anche a letto dell’ammalato (bed-side examination) e comprende una batteria di test, strumentali e non.
– L’esame vestibolare si effettua con sistemi di inibizione della fissazione visiva, quali occhiali di Frenzel, per evitare l’attivazione dell’arco di Ito (retino-cerebello-vestibolo-oculomotore) che inibirebbe un nistagmo di origine periferica.
– L’esame prevede lo studio e la registrazione del nistagmo (Ny) spontaneo, evocato da manovre cliniche e da manovre strumentali; inoltre si ricercano segni non nistagmici.
L’esame vestibolare deve fornire, in conclusione, informazioni circa la simmetria/asimmetria acuta/cronica dell’attività vestibolare in condizioni statiche e dinamiche e lo stato delle vie vestibolari tronco-cerebellari. In questo modo si può distinguere una vertigine periferica da una centrale.

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