Carcinoma della Laringe

Introduzione

Il carcinoma della laringe è una neoplasia maligna che origina dall’epitelio squamoso della mucosa laringea, rappresentando uno dei tumori più frequenti nel distretto testa-collo. La comprensione approfondita delle caratteristiche cliniche, delle modalità diagnostiche e delle opzioni terapeutiche aggiornate è cruciale per una gestione efficace e multidisciplinare della patologia.

Epidemiologia e Fattori di Rischio

Il carcinoma della laringe mostra una netta prevalenza nel sesso maschile, generalmente tra i 50 e i 70 anni. Principali fattori di rischio comprendono:

Fumo di tabacco: fattore di rischio più significativo.

Consumo eccessivo di alcol: potenzia l’effetto cancerogeno del fumo.

Infezioni virali: infezione da HPV (papillomavirus umano), specialmente HPV-16 e HPV-18, riconosciuta recentemente come fattore eziologico rilevante.

Esposizioni professionali: amianto, polveri di legno e sostanze chimiche industriali.

Classificazione e Stadiazione

Il carcinoma laringeo si distingue, secondo la sede anatomica, in:

Sovraglottico: localizzato sopra le corde vocali.

Glottico: localizzato sulle corde vocali; il più comune.

Sottoglottico: al di sotto delle corde vocali, meno frequente ma aggressivo.

La stadiazione utilizza il sistema TNM aggiornato (AJCC, VIII edizione), che valuta dimensione tumorale (T), coinvolgimento linfonodale (N) e presenza di metastasi (M).

Presentazione Clinica

Sintomi principali variano in funzione della sede:

Carcinoma glottico: disfonia persistente e precoce.

Carcinoma sovraglottico: disfagia, odinofagia, sensazione di corpo estraneo.

Carcinoma sottoglottico: dispnea progressiva e stridore respiratorio.

Sintomi tardivi comuni includono adenopatie cervicali palpabili e sintomi sistemici come calo ponderale.

Diagnosi

La diagnosi precoce si basa su:

Valutazione clinica e anamnestica dettagliata.

Laringoscopia a fibre ottiche: visualizzazione diretta delle lesioni, spesso integrate da endoscopia a fibre ottiche.

Biopsia con esame istopatologico: conferma la diagnosi istologica.

Esami di imaging avanzato: TC e RM con contrasto per determinare estensione locale e regionale; PET-CT per valutare presenza di metastasi distanti.

Evidenze Scientifiche Recenti in Oncologia Laringea

Recenti studi hanno evidenziato:

Ruolo del virus HPV: correlato a carcinomi laringei più sensibili ai trattamenti e con prognosi migliore rispetto a quelli HPV-negativi.

Immunoterapia: uso di inibitori del checkpoint immunitario (anti-PD-1 come pembrolizumab e nivolumab) ha dimostrato benefici significativi in termini di sopravvivenza globale nei casi recidivanti/metastatici refrattari alla chemio-radioterapia standard.

Terapie mirate: studi in corso valutano efficacia di molecole target come cetuximab (anticorpo monoclonale anti-EGFR).

Strategie Terapeutiche

Le strategie terapeutiche dipendono dallo stadio tumorale, sede anatomica e condizioni cliniche del paziente:

Microchirurgia laser transorale 

Approccio attraverso la bocca (senza tagli esterni) , che permette di eseguire interventi di cordectomia , codificati dalla Classificazione della European Laryngological Society (ELS). Permette di approcciare lesioni di piccole dimensioni , che non infiltrano la muscolatura vocale , garantendo anche ottimi risultati di voce; nel contempo , permette anche l’asportazione di lesioni tumorali infiltranti e più estese , garantendo la radicalità oncologica , senza gravarsi delle complicanze legate ad un approccio esterno (open) per via cervicotomica.

Laringectomie parziali open

 Codificate con l’acronimo OPHL (Open partial horizontal laryngectomy) , permettono di pianificare un approccio chirurgico conservativo e modulare , pur mantenendo la radicalità oncologica.

 Il presupposto di questi interventi è la conservazione delle funzioni della laringe , ovvero la respirazione , la fonazione e la deglutizione , attraverso le vie naturali.

 Sono divise in OPHL tipo 1, che corrisponde alla laringectomia sovraglottica secondo Alonso, la OPHL tipo 2, che corrisponde alle laringectomia sovracricoidee secondo Mayer-Piquet (2A) e Labile (2B) per concludere alla OPHL tipo 3 che corrisponde alla laringectomia sovratracheale secondo Rizzotto.
Laringectomia totale con protesi fonatoria

    Asportazione completa dell’organo laringeo e divisione della via respiratoria , che avverrà mediante il cosiddetto tracheostoma (abboccamento della trachea alla cute del collo) , da quella deglutitoria che manterrà la via naturale attraverso la bocca. 

    Di norma si associa , laddove possibile , il posizionamento di una protesi fonatoria che consente di ripristinare la funzione vocale e (con l’ausilio di dispositivi specifici) di sottoporsi alla riabilitazione polmonare.

    E’ indicata nei casi in cui il tumore è in uno stadio avanzato o nel fallimento dei precedenti trattamenti o anche in caso di fallimento di radioterapia o chemio-radioterapia.

Radioterapia / chemio-radioterapia

 La radioterpia esclusiva è una valida alternativa per i tumori prevalentemente glottidi in stadio iniziale.

 La chemio-radioterapia concomitanteè un approccio di conservazione d’organo, da valutare in alternativa ad interventi di laringectomia totale / faringo-laringectomia totale , soprattutto nelle lesioni in stadio avanzato e nei pazienti che rifiutano il tracheostoma.

Terapie Supplementari

 Immunoterapia: trattamento emergente nelle forme avanzate e recidivanti.

 Terapia palliativa e riabilitativa: gestione dei sintomi, sostegno psicologico e riabilitazione fonatoria con protesi vocali in pazienti laringectomizzati.

Prognosi e Follow-up

La prognosi varia sensibilmente con stadio, sede e risposta ai trattamenti. La sopravvivenza a 5 anni per tumori glottici precoci (T1) supera il 93%, mentre diminuisce progressivamente con l’avanzare dello stadio. Follow-up sistematico è indispensabile per rilevare precocemente eventuali recidive o secondi tumori primari.

Conclusioni

Il carcinoma della laringe richiede un approccio clinico-terapeutico integrato e multidisciplinare. L’aggiornamento costante su recenti sviluppi oncologici come immunoterapia e terapie mirate è cruciale per migliorare prognosi e qualità della vita dei pazienti. È fondamentale il riconoscimento precoce dei sintomi e l’adozione tempestiva delle strategie diagnostiche e terapeutiche più avanzate.