Author Archives: Gennaro Russo

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Ipoacusia improvvisa neurosensoriale: nuove linee guida

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Ipoacusia improvvisa neurosensoriale: Q&A (questions and answers)

 

Qual è la causa del problema?

La causa dell’ipoacusia improvvisa neurosensoriale (SSNHL) spesso non è immediatamente evidente e pertanto è chiamata idiopatica. Raramente colpisce entrambe le orecchie e può essere associata ad altri sintomi, come l’acufene, la vertigine e l’ovattamento auricolare.

Come viene diagnosticata l’ipoacusia improvvisa?

L’improvviso cambiamento nella percezione uditiva spesso è palese per il paziente. Può essere accompagnato da forte ronzio (acufene), vertigine (sensazione di rotazione o problemi di equilibrio) e / o ovattamento auricolare. Tale patologia deve essere valutata il più rapidamente possibile. E’ necessario eseguire in prima istanza un esame audiometrico tonale.

Recupererò l’udito perso?

Una percentuale di pazienti compresa tra il 30-60% con SSNHL può recuperare una parte del loro udito entro 2 settimane. Coloro che recuperano metà dell’udito entro prime 2 settimane hanno una migliore prognosi. È improbabile che i pazienti con un cambiamento minimo entro le prime 2 settimane mostrino risultati significativi di recupero. Inoltre, i pazienti con vertigini al momento dell’insorgenza della SSNHL hanno una prognosi peggiore.

Ci sono esami di approfondimento da fare in caso di ipoacusia improvvisa?

La SSNHL può raramente essere associata a tumori benigni del nervo vestibolare: si tratta spesso di uno schwannoma vestibolare. Tale patologia può portare a progressiva perdita dell’udito, problemi di equilibrio e in alcuni casi compressione del tronco encefalico con gravi sintomi neurologici. Per tale motivo è necessario sottoporsi ad una risonanza magnetica nucleare (RMN) dell’encefalo per lo screening di questi tumori. Sebbene la risonanza magnetica del cervello sia il test più sensibile, alcuni pazienti optano per un ABR (potenziali uditivi evocati al tronco encefalico). Si tratta di uno strumento di screening meno sensibile, ma è meno costoso e può essere praticato anche in caso di claustrofobia. Se l’ABR è anormale, è necessario sottoporsi ad una risonanza magnetica.

Come si tratta l’ipoacusia improvvisa?

Molti trattamenti sono stati proposti per la SSNHL. L’attesa vigile è un’alternativa al trattamento attivo poiché fino a due terzi dei pazienti possono recuperare l’udito spontaneamente e possono essere sottoposti ad esami audiometrici ripetuti ne tempo. Sulla base delle ricerche attuali, i medici possono proporre corticosteroidi come terapia iniziale. Questo è più comunemente dato in forma di compressa ma può essere somministrato con un’iniezione attraverso il timpano (intratimpanico) per quei pazienti in cui gli steroidi orali sono controindicati. Sebbene gli antivirali sono comunemente prescritti, non ci sono prove sufficienti per supportarne l’efficacia nel trattamento dell’ipoacusia improvvisa. L’ossigenoterapia iperbarica può essere praticata entro 2 settimane dalla diagnosi iniziale di SSNHL o fino a 1 mese in associazione con steroidi. I medici dovrebbero offrire una terapia di salvataggio (di solito steroidi intratimpanici) in caso di recupero incompleto dopo la terapia iniziale. I benefici della terapia possono includere un recupero dell’udito più rapido e completo, ma ci sono anche effetti collaterali che devono essere considerati quando si sceglie tra le opzioni disponibili.

Quali sono gli effetti collaterali dei vari trattamenti?

Gli effetti collaterali variano a seconda della modalità di trattamento, ma possono includere ansia, dolore, vertigini, glicemia elevata, pressione sanguigna elevata, depressione o insonnia. Tali problematiche vanno discusse con il paziente prima di intraprendere qualsiasi trattamento.

 

Ipoacusia improvvisa neurosensoriale: nuove linee guida americane

Sintesi dei punti chiave:

  • Escludere un’ipoacusia trasmissiva [forte raccomandazione]
  • Fattori che modificano la patologia: escludere ipoacusia percettiva bilaterale, unilaterale ricorrente e segni neurologici [raccomandato]
  • TC [forte raccomandazione contraria]
  • Esame audiometrico tonale [forte raccomandazione]
  • Esami di laboratorio [forte raccomandazione contraria]
  • Patologia retrococleare: eseguire un ABR o una RMN [raccomandato]
  • Informazione del paziente sulla storia naturale della patologia, dei rischi e dei benefici dei trattamenti disponibili [forte raccomandazione]
  • Trattamento iniziale con corticosteroidi entro 2 settimane dall’insorgenza [opzionale]
  • Trattamento iniziale con ossigenoterapia iperbarica associata a corticosteroidi entro 2 settimane dall’insorgenza [opzionale]
  • Trattamento di salvataggio con ossigenoterapia iperbarica associata a corticosteroidi entro 1 mese dall’insorgenza [opzionale]
  • Corticosteroidi intratimpanici di salvataggio entro 2-6 settimane dall’insorgenza per pazienti con recupero incompleto [raccomandato]
  • Altre terapie farmacologiche [forte raccomandazione contraria]
  • Follow-up audiometrico [raccomandato]

 

Patologie associate ad ipoacusia neurosensoriale bilaterale

 

Protocolli disponibili per infiltrazione di corticosteroidi intratimpanici

 

Definizione (audiometrica) di recupero uditivo dopo terapia medica

Bibliografia:

Chandrasekhar SS, Tsai Do BS, Schwartz SR, Bontempo LJ, Faucett EA, Finestone SA, Hollingsworth DB, Kelley DM, Kmucha ST, Moonis G, Poling GL, Roberts JK, Stachler RJ, Zeitler DM, Corrigan MD, Nnacheta LC, Satterfield L. Clinical Practice Guideline: Sudden Hearing Loss (Update). Otolaryngol Head Neck Surg. 2019 Aug;161(1_suppl):S1-S45. doi: 10.1177/0194599819859885. PubMed PMID: 31369359.


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Anatomia funzionale del sorriso

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Anatomia funzionale del sorriso

Anatomia dei muscoli facciali

Tutti i muscoli coinvolti nel sorriso originano da un osso del massiccio facciale e si inseriscono sul m. orbicularis oris; alcuni lo attraversano per inserirsi sulla cute sovrastante e sul vermiglio. Le due eccezioni sono il m. buccinators (che origina dalla mucosa orale, mandibola e dal rafe pterigoideo mandibolare per inserirsi nell’orbicolaris oris a livello della commessura) e del m. risorio (che origina dal m. platisma e si inserisce sulla cute delle labbra).

Le differenze inter-individuali della direzione delle fibre muscolari e della forza sviluppata dalle stesse sono la base fisiologiche delle varianti del sorriso. Le rughe del volto sono formate dalla contrazione della muscolatura facciale che crea delle pieghe sula cute sovrastante in modo perpendicolare alla linea di contrazione del muscolo stesso. Si crea in questo modo la fisionomia del sorriso.

 

Suddivisione dei muscoli che agiscono sulle labbra

  • Elevatori del labbro superiore
    • levator labii superioris, quadratus labii superioris, caninus (lls: penetra e attraversa orbicularis oris per inserirsi sul margine muco-cutaneo del vermiglio)
  • Elevatori della commessura labiale
    • zygomaticus major, buccinator
  • Depressori del labbro inferiore
    • quadratus labii inferioris, mentalis
  • Depressori della commessura labiale
    • triangolaris, risorius, buccinator

 

Orbicularis oris

    • fibre anteriori: introvertono le labbra (sorriso a denti stretti)
    • fibre posteriori: evertono le labbra (sorriso chimpanzee)

 

Tipologie di sorriso

  • Mona Lisa smile 67%:
    • azione combinata [prima] levator labii superioris (scopre arcata dentaria superiore) + [dopo] zygomaticus major (allarga la rima buccale e il sorriso) —> sorriso orizzontale
  • Sorriso canino 31%:
    • azione combinata [prima] levator labii superioris (scopre arcata dentaria superiore) + canino (scopre fossa canina) + [dopo] zygomaticus major (allarga la rima buccale e il sorriso) —> sorriso verticale
  • Gummy / full denture 3%:
    • azione combinata du tutti i muscoli elevatori e depressori con esposizione di entrambe le arcate dentarie

Mona Lisa smile, sorriso canino, gummy smile / full denture

 

Esempi delle diverse tipologie di sorriso

Mona Lisa smile

 

Sorriso canino

 

Gummy smile / full denture

 

Bibliografia

Rubin LR. The anatomy of a smile: its importance in the treatment of facial paralysis. Plast Reconstr Surg. 1974 Apr;53(4):384-7. PubMed PMID: 4815693.


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YO-IFOS Italy

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Grazie al percorso svolto in ambito Societario (SIOeChCF) dal 2016 nella gestione Web e Social Media relativa alla Società e ai Congressi Nazionali SIO di Sorrento 2017, Napoli 2018 e Rimini 2019 e grazie al lavoro svolto per il GOS (gruppo dei Giovani Otorinolaringoiatri SIOeChCF) di cui sono orgoglioso di essere uno dei soci fondatori, mi è stato chiesto di entrare a far parte dello YO-IFOS.

 

Facciamo un passo indietro, cosa è lo IFOS?

Si tratta della Federazione Internazionale delle Società di Otorinolaringoiatria, che raggruppa più di 50.000 specialisti in tutto il mondo (120 nazioni). Il Congresso IFOS si tiene ogni 4 anni; il prossimo sarà organizzato a Vancouver nel 2021.

The International Federation of ORL Societies (IFOS), is a non-political organization representing over 50,000 Otolaryngologists belonging to about 120 member nations. There is a huge global discrepancy in available resources and manpower and this greatly modulates our activity.

IFOS was founded in 1965 to provide continuity between World Congresses, it has evolved to deal on a global basis with the problems of people with ORL disease by means of an active secretariat and committee structure; lobbying the World Health Organization; a leader in the global program for hearing loss prevention; providing interchange between centers, especially in Europe through the Twin Cities Project; publishing a newsletter and mainting the interactive website. It has a continuing medical educational role and has developed a model undergraduate curricula; it has now initiated CME conferences between World Congresses and recently started the Worldwide Action “Hearing for All”.

 

Ora siamo pronti a chiederci, allora cosa è lo YO-IFOS?

E’ lo YOung doctors group (fino a 45 anni) dello IFOS, da qui l’acronimo YO-IFOS! Fu fondato a Parigi nel 2017; il suo Consiglio Direttivo si riunisce anche in occasione dei congressi CEORL-HNS che si tengono ogni 2 anni (dunque anche a Bruxelles lo scorso mese, ndr).

During the IFOS meeting held in Paris last June 2017, the “Young Physicians Group” was created. It targets young ENT physicians, aged 30 to 45, enrolled in an academic career or ongoing education, across the world and ENT subspecialties. This group has the ambition to fulfill 4 missions: education, research, congress participation, and networking.

Concerning education, YO-IFOS will develop teaching materials and gather international guidelines in order to make information easily available for ENT in open access across the world; it will also foster collaborative works such as meta-analyses and literature reviews. As for research, YO-IFOS will encourage networking and collaborative research programs. YO-IFOS will also try to improve the participation of young physicians in international meetings by helping to elaborate scientific programs, workshops, roundtables and eventually organizing specific sessions. And lastly, the fourth aim of the group is to promote international mobility of young physicians to encourage medical, research and humanitarian exchanges. This will be facilitated by the development of a dedicated website where curriculum vitae and training proposal will be posted. In order to fulfill these missions, committees composed each of one head and 6-10 members will be created.

 

Da poche settimane faccio parte del Networking Committee, che con l’ausilio dei Social Media (e non solo, ndr) vuole favorire lo scambio di informazioni e di idee, nonché la creazione di una vera e propria rete di giovani specialisti Otorinolaringoiatri. In questo modo essi possono confrontarsi con coetanei di altre regioni/nazioni e condividere le tappe delle proprie carriere lavorative. Si favorisce in questo modo la formazione attraverso observership e/o fellowship in Centri di rilievo situati in Paesi anche lontani.

The YO-IFOS group aims to enhance the connectivity between young otolaryngologists. The exchange of information and ideas will be fostered and this networking aspect of YO-IFOS will naturally link to the research, education and congress-based aspects of its work.

YO-IFOS has an excellent starting platform; members have a common interest in ENT and are likely to share a similar life and career stage. The two aspects of networking – professional and social – are often linked. It is our vision that YO- IFOS networking will include the development of quality relationships between individuals and centres and it is hoped that we can take advantage of new technologies to communicate and network. The international mobility of young otolaryngologists will also be promoted to enable clinical, academic and research visits and exchanges.

The YO-IFOS group aims to enhance the connectivity between young otolaryngologists. The exchange of information and ideas will be fostered and this networking aspect of YO-IFOS will naturally link to the research, education and congress-based aspects of its work.

YO-IFOS has an excellent starting platform; members have a common interest in ENT and are likely to share a similar life and career stage. The two aspects of networking – professional and social – are often linked. It is our vision that YO- IFOS networking will include the development of quality relationships between individuals and centres and it is hoped that we can take advantage of new technologies to communicate and network. The international mobility of young otolaryngologists will also be promoted to enable clinical, academic and research visits and exchanges.

To increase potential for communication and collaboration within YO-IFOS

  • Congress-based networking
  • E-networking – a web-based forum / ‘communication portal’
  • YO-IFOS members directory
  • Creation of YO-IFOS exchange programs / observerships


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CEORL-HNS 2019 Bruxelles

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Durante il CEORL-HNS (Congresso delle Società Europee di Otorinolaringoiatria) 2019 tenutosi a Bruxelles dal 29 giugno al 3 luglio, ho rappresentato la Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF) con una presentazione Power Point di carattere informativo e divulgativo a 360° sulla Società. Lo scenario in cui si è tenuta la mia relazione è stata quella del Villaggio delle Società Confederate, un’area riservata allo scambio scientifico-culturale inter-societario all’interno della bellissima sede congressuale dello Square Bruxelles Convention Centre. Il Congresso è stata un’opportunità di crescita personale e professionale, grazie al confronto con giovani colleghi prevalentemente europei che stanno affrontando un percorso di crescita lavorativa simile al mio (seppure diverso) mi ha fatto vedere le cose da una prospettiva diversa. Ho partecipato alla cena del Presidente (Marc Remacle) tenutasi in una caldissima serata domenicale, in cui ho messo il seme per il prossimo progetto (inter)societario. Se parlassimo di fotografia, potremmo dire che ho cambiato lente per passare da una focale più lunga ad una più corta. Nel contempo il livello delle relazioni nelle varie sessioni è stato altissimo; ho seguito prevalentemente oncologia testa-collo e laringologia.

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#ceorlhns2019 #SIOeChCF #WeAreOto

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Sunset in Bruxelles. #ceorlhns2019

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GOS: gruppo dei Giovani Otorinolaringoiatri SIOeChCF

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Il gruppo dei Giovani Otorinolaringoiatri SIOeChCF (GOS) è composto da tutti i medici specialisti soci della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF) in regola con la quota sociale di età inferiore o uguale a 40 anni. Missione specifica del GOS è quella di promuovere la ricerca scientifica, la formazione, la rete comunicativa a livello nazionale e regionale dei giovani specialisti e dei medici in formazione specialistica; di stimolare, ispirare e organizzare la loro partecipazione alla vita della Società, nonchè il riconoscimento del GOS stesso all’interno dello Statuto e del Regolamento della SIOeCHCF.

Il Dott. Gennaro Russo è un Socio fondatore del GOS: nel 2018 grazie all’impegno e alla lungimiranza di tre Presidenti della SIOeChCF (Prof. Carlo Antonio Leone, Prof. Ettore Cassandro, Prof. Claudio Vicini) e tre giovani membri della Società (tra cui il sottoscritto, ndr) è stato fondato il gruppo giovani (GOS). Il Dott. Russo è membro del Comitato Web/Comunicazione grazie all’esperienza maturata durante l’incarico fiduciario ricevuto nel lontano 2016 dalla SIOeChCF in qualità di co-responsabile della Comunicazione e delle attività relative al Web e ai Social Media. Infatti, il Dott. Russo ha curato il rinnovamento del sito web della SIOeChCF, ha creato e attualmente gestisce i Social Media della SIOeChCF e del GOS.

 

Il Consiglio Direttivo è composto da:

  • 1 Coordinatore Nazionale
  • 1 Vice-Coordinatore Nazionale
  • 5 Comitati composti a loro volta da 2 membri referenti operativi

 

I comitati sono nel dettaglio:

  • Comitato Comunicazione/Web
  • Comitato Congresso Nazionale
  • Comitato Ricerca e Formazione
  • Comitato Management sanitario e Assicurativo
  • Comitato Attività Regionali

 

Nello specifico le mansioni dei singoli comitati:

  • Comitato Comunicazione/Web

Il comitato si occupa di condividere sul Web casi clinici, revisioni di articoli di letteratura e altro materiale formativo rivolto all’attenzione dei membri del GOS, corsi e congressi (previo confronto con il Comitato Ricerca e Formazione) nonché di gestire la pagina ufficiale del GOS su Facebook e su altri Social Network.

  • Comitato Congresso Nazionale

Il comitato ha il compito di curare e promuovere la parte organizzativa e divulgativa degli spazi riservati al GOS nell’ambito del Congresso Nazionale della SIOeChCF e di organizzare l’Assemblea Nazionale del GOS e gli eventi sociali connessi.

  • Comitato Ricerca e Formazione

Il comitato promuove, organizza e porta a compimento progetti di ricerca su base nazionale o internazionale tramite l’avallo e il supporto della SIOeChCF. Il Comitato si occupa di promuovere e organizzare eventi formativi (corsi di dissezione, corsi di aggiornamento, etc.) a livello locale con l’aiuto dei referenti regionali, nazionale ed internazionale con l’aiuto dei referenti GOS internazionali. Il Comitato ha inoltre il compito di accettare o rifiutare eventuali richieste di patrocinio GOS o sponsorizzazione di corsi e congressi sui social GOS, previo confronto con il comitato comunicazione/WEB.

  • Comitato Management Sanitario e Assicurativo

Il comitato si occupa della tutela degli interessi della Specialità di Otorinolaringoiatria in ambito di Politica sanitaria. In particolare il compito del comitato è di proporre , in accordo con la SIOeChCF, linee guide societarie condivise partecipandovi attivamente. Inoltre il Comitato ha il compito di configurare profili di rischio professionale ad hoc per i giovani specialisti, tenendo rapporti diretti con le compagnie assicurative.

  • Comitato Attività regionali

Il comitato si occupa attivamente della creazione e diffusione delle attività del GOS su tutto il territorio nazionale. In particolare i membri del comitato dovranno seguire in maniera diretta e promuovere le attività dei gruppi regionali del GOS, supervisionando gli aspetti scientifici ed organizzativi in caso di giornate di aggiornamento o congressi regionali. Ai membri del comitato spetta inoltre il ruolo di raccordo tra il direttivo e i rappresentanti regionali.

Il regolamento è stato letto e approvato dal Consiglio Direttivo Costituente e risulta effettivo a partire dal 01/05/2019.


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La SIOeChCF 2.0

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La Società Italiana di Otorinilaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale fu fondata nel 1891 e ai tempi aveva anche un nome diverso, si chiamava SILOR (Società Italiana di Laringologia, Otologia e Rinologia). Solo in tempi più recenti, nel 1976, l’assetto societario è diventato quello che noi tutti conosciamo, grazie alla “fusione” della AOOI (Associazione Otorinolaringoiatri Ospedalieri Italiani) e della AUORL (Associazione Universitaria Otorinolaringologi).

 

Per tutti gli approfondimenti sulla storia societaria, vi rimando al bellissimo manoscritto di Dino Felisati dal titolo “I cento anni dell’Otorinolaringoiatria Italiana” (link).

In tempi più recenti, dal 2016, grazie anche al mio contributo la SIOeChCF ha compiuto i passi decisivi entrare a pieno titolo nel Web e nei Social Media. Per i più pignoli ci tengo a precisare che la SIOeChCF aveva già un sito web, che tuttavia aveva una veste grafica poco efficace, era lento e molto macchinoso; inoltre non veniva aggiornato periodicamente. Tutto il resto è stato creato ex novo.

Andiamo con ordine, quali sono i Social Media della SIOeChCF?

Email:

  • sioechcf@sioechcf.it
  • gruppogiovani@sioechcf.it

Si è configurata in questo modo la SIOeChCF 2.0: una società smart, dinamica e vicina ai suoi soci, che strizza l’occhio ai più giovani.


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Laringectomia sopracricoidea per cancro della laringe

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Laringectomie sopracricoidee: risultati oncologici e funzionali su 152 pazienti
C.A. Leone, Gennaro Russo
Otolaryngology Head and Neck Surgery Unit of “Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale dei Colli – Ospedale
Monaldi”, Naples, Italy

Lo scopo di questo lavoro è di valutare i risultati oncologici e funzionali in pazienti sottoposti a laringectomia parziale sopracricoidea con crico-ioido-pessia (CIP) e crico-ioido-epiglotto-pessia (CIEP) per lesioni primitive e recidive di cancro laringeo. È stato condotto uno studio retrospettivo su 152 pazienti consecutivi dal mese di gennaio 1996 a dicembre 2006.

La sopravvivenza globale (OS) e la sopravvivenza libera da malattia (DFS) sono state analizzate con il metodo di Kaplan-Meier e sono state confrontate secondo il tipo di intervento chirurgico e lo stadio clinico.

Sopravvivenza globale e libera da malattia
Figura 1. A) sopravvivenza globale B) sopravvivenza libera da malattia. I dati fanno riferimento a tutta la coorte di pazienti.

Sopravvivenza globale e libera da malattia, in base alla tipologia di intervento e allo stadio
Figura 2. A) sopravvivenza globale in base al tipo di intervento B) in base allo stadio

Sopravvivenza globale e libera da malattia, in base all'intervento e allo stadio
Figura 3. A) sopravvivenza libera da malattia in base al tipo di intervento B) in base allo stadio

Abbiamo valutato, inoltre, la media del tempo di decannulazione e rimozione del sondino nasogastrico, così come la ripresa della fonazione, deglutizione e respirazione. L’analisi statistica è stata eseguita in base al tipo di intervento chirurgico e alla procedura di aritenoidectomia. La mediana del follow-up è stata di 49,9 mesi (intervallo 10-110 mesi).

La sopravvivenza globale e libera da malattia a 3 e 5 anni è stata del 87,5%, 83,5% e del 78,3%, 73,7% rispettivamente.
– I pazienti con stadio precoce hanno riportato una sopravvivenza globale e libera da malattia a 5 anni di 92,3% e 84,6%, mentre per quelli con stadio avanzato i valori sono stati di 74,3% e 62,2%. Una differenza statisticamente significativa è stata riscontrata confrontando la sopravvivenza globale e libera da malattia a 5 anni per gli stadi precoci rispetto a quelli avanzati (p = 0,0004 and p = 0,0032 rispettivamente).
– Il controllo locale è stato del 92,1%.

statistica dati oncologici

La media del tempo di decannulazione è stata di 25,1 giorni; quella di rimozione del sondino nasogastrico di 16,6 giorni. Quest’ultima è risultata statisticamente significativa nel confronto sia in base all’intervento chirurgico (p=0,0001) che alla eventuale aritenoidectomia (p = 0,0001).

statistica dati funzionali

L’attendibilità dei risultati oncologici e funzionali è stata confermata dalla nostra casistica, sia per i pazienti con stadio precoce che avanzato.


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Cancro della laringe: update diagnosi e terapia 2016

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Il cancro della laringe: un update sulla diagnosi e sul trattamento a Napoli 11-3-2016, presso l’Ordine dei Medici.

Amici e Colleghi,

Vi invito a partecipare al Convegno “I tumori della laringe: gestione multidisciplinare. Impatto del cancro sulla prognosi e sulla qualità della vita.” che si terrà il giorno 11-3-2016 all’Ordine dei Medici di Napoli e provincia.
Questo evento è stato fortemente sentito e voluto dal Prof. Carlo Antonio Leone, Direttore della U.O.C. di Otorinolaringoiatria dell’A.O.R.N. dei Colli – Ospedale Monaldi di Napoli. Scopo del convegno è di sensibilizzare i MMG e gli specialisti ambulatoriali (ORL, oncologi, radioterapisti) alla diagnosi precoce del cancro della laringe. Diagnosi precoce spesso vuol dire prognosi migliore.
Il congresso è gratuito, accreditato ECM ed ha il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Napoli (OMCEO) e dell’Associazione Italiana Laringectomizzati (AILAR).
Ci saranno relazioni interessanti sul work-up diagnostico del cancro della laringe, sul ruolo della diagnostica per immagini (morfologica e funzionale), le indicazioni ai principali interventi chirurgici (laser e laringectomie a cielo aperto), indicazioni al trattamento radioterapico e chemioterapico. Si parlerà anche di protesi tracheo-esofagea.
Ci vediamo il 13 marzo all’Ordine dei Medici di Napoli, Vi aspettiamo numerosi.

Dott. Gennaro Russo
AORN dei Colli – Ospedale Monaldi
Segreteria Scientifica

brochure

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VPPB (vertigine parossistica posizionale benigna): insuccessi e forme atipiche

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VPPB (vertigine parossistica posizionale benigna): insuccessi e forme atipiche.

Oggi 29 gennaio 2016 presento al XVII congresso della Associazione Ospedaliera Italia Centromeridionale Otorinolaringoiatria una relazione dal titolo “La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB): insuccessi e forme atipiche.”

La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) rappresenta il 30% delle diagnosi nell’ambito delle vestibolopatie nella popolazione generale, con un’incidenza del 0.6% e una prevalenza del 2.4%. Si tratta di una maculo-canalopatia caratterizzata da un eccessivo distacco degli otoconi della macula dell’utricolo e/o da una mancata solubilizzazione degli stessi nell’endolinfa. Il quadro clinico è caratterizzato da sintomi statici (disequilibrio) e sintomi dinamici (vertigine da posizionamento).

I sintomi e segni vestibolo-oculomotori generati da manovre cliniche (esame vestibolare) che rendono “tipica” una VPPB includono l’evocabilità e la risposta alle manovre cliniche (segni e sintomi) e le caratteristiche tipiche del nistagmo (ny) quali latenza, parossismo, inversione in ortostatismo (per i canali verticali) e fatigabilità.

Tuttavia, in una percentuale variabile di casi la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) può manifestarsi con “atipie” e configurare il quadro di vertigine parossistica posizionale (VPPB) “atipica“. In questi casi, uno o più sintomi e/o segni vestibolo-oculomotori generati da manovre cliniche che rendono “tipica” una VPPB vengono meno. Le “atipie” interessano la latenza (incremento di latenza fino a 20” e oltre), la modalità di comparsa (negatività delle manovre “classiche” di posizionamento di Dix-Hallpike e Pagnini-McClure) e le caratteristiche del ny (presenza di nistagmo down-beat torsionale), la non evocabilità del ny o della vertigine e la refrattarietà al trattamento.

Le diagnosi differenziali includono possibili cause periferiche (deiscenza canalare) e centrali di vertigine da posizionamento, con o senza un ny da posizionamento (down-beat e/o torsionale). Infatti, la VPP da lesione centrale tronco-cerebellare non può essere considerata una VPP “atipica” poiché non è in primis una VPPB.

Le forme “atipiche” di VPPB interessano prevalentemente i canali verticali (CSP>>CSA) e hanno una prevalenza del 7-8%. Conoscere la variabilità di manifestazione clinica e strumentale di questa patologia, che rappresenta la patologia labirintica più frequente in assoluto, permette allo specialista di riconoscere e trattare correttamente tali forme. In questi casi l’esperienza dell’esaminatore stesso rappresenta un valore aggiunto.

Anche le forme “tipiche” di vertigine parossistica posizionale benigna possono essere fonte di insuccessi; se refrattarie al trattamento entrano a far parte delle VPP “atipiche”. In tal caso la riabilitazione vestibolare può essere indicata.

Dott. Gennaro Russo
Medico-Chirurgo, Specialista in Otorinolaringoiatria
C.so Garibaldi 38 – Afragola
Prenotazioni: 333-1140738

Bibliografia essenziale:

Büki B. Typical and atypical benign paroxysmal positional vertigo: literature review and new theoretical considerations. J Vestib Res. 2014;24(5-6):415-23. Leggi l’abstract
Marcelli, Vestibologia Clinica , Ed. Materia Medica 2013 Acquista il testo
Neuhauser, Epidemiology of vertigo, Curr Opin Neurol. 2007.
von Brevern, Epidemiology of benign paroxysmal positional vertigo: a population based study, J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2007.

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Malattia di Menière: trattamento con gentamicina intratimpanica

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Malattia di Ménière: trattamento con gentamicina intratimpanica

Oggi sono a Roma al 7° Workshop Internazionale sulla Malattia di Menière (17-20 ottobre 2015), ho una relazione sul trattamento della Malattia di Menière con iniezioni intratimpaniche di gentamicina. Si tratta di un comune antibiotico aminoglicosidico, che tuttavia viene impiegato, una volta iniettato nell’orecchio medio, per la sua capacità di distruggere in maniera selettiva le cellule dell’apparato vestibolare. Tale molecola mostra selettività per le cellule ciliate di tipo 1 e per le “dark cells”. In questo modo si offre un’alternativa ai pazienti che non beneficiano del trattamento medico.

Recentemente è stata pubblicato una nuova classificazione della Malattia di Menière, che è un’evoluzione della precedente del 1995 (AAO-HNS) e prevede solo due classi: Malattia di Menière definita e probabile.

Lopez-Escamez JA, Carey J, Chung WH et Al. Diagnostic criteria for Menière’s disease. Consensus document of the Bárány Society, the Japan Society for Equilibrium Research, the European Academy of Otology and Neurotology (EAONO), the American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery (AAO-HNS) and the Korean Balance Society. Acta Otorrinolaringol Esp. 2015 Aug 12. pii: S0001-6519(15)00096-5. doi: 10.1016/j.otorri.2015.05.005. PubMed PMID: 26277738.

I dati dello studio, tra cui quelli relativi all’esame vestibolare, con protocollo di somministrazione di gentamicina a basso dosaggio, mostrano un ottimo controllo dei sintomi vertiginosi, che persiste fino a 4 anni dal trattamento e un miglioramento della disabilità legata alla malattia. L’udito è pressoché invariato nella maggior parte dei pazienti, anche se, come previsto e riscontrato dalla maggior parte degli studi pubblicati in letteratura, una piccola percentuale dei pazienti ha avuto una perdita uditiva importante.

Vi invito a leggere il power point. Vi invito a citare la referenza (Russo Gennaro 2015), qualora vogliate impiegare il contenuto delle mie slides, che costituiscono proprietà intellettuale.

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